Della giusta disposizione d'animo da avere nei confronti degli inquilini

Della giusta disposizione d'animo da avere nei confronti degli inquilini

I clienti, proprietari immobiliari, delle agenzie che contribuiscono al blog di Housingmilan sono divisibili in due gruppi:

- piccoli proprietari immobiliari che hanno uno-due immobili a reddito, magari comprati con la liquidiazione o la casa ricevuta dai genitori in eredità dove sono cresciuti

- grandi proprietari immobiliari, che siano proprietari dai 5 ai 200 appartamenti a Milano, comprati con i proventi di altri business, che possono essere quello di un'attività di costruzione o dall'aver dismesso l'azienda di famiglia e aver introitato grandi disponibilità di danaro di cui una parte è stata dedicata all'immobiliare milanese

Le disposizioni d'animo nei confronti degli inquilini delle due tipologie di locatori non potrebbero essere più dissimili: nel secondo caso, quello delle grandi famiglie, dei family office, le unità immobiliari residenziali di cui dispongono sono viste al pari di un asset finanziario. Tale asset ha un "valore di libro", spesso coincidente con il valore di acquisto e raramente rivisto al rialzo, deve una volta locato rendere un rendimento percentuale che sia minimo di un determinato ammontare e l'inquilino, o gli inquilini, che vengono scelti devono presentare determinate garanzie. Passato questo step, di puro processo, in casa puo' entrare chiunque. Si fa un inventario di quello che e' presente nell'alloggio, e durante la locazione, se il conduttore non crea problemi e paga la pigione con regolarità, il proprietario - o chi per lui - non si farà mai vivo, Non vi è da parte di questa tipologia di cliente alcun rapporto "affettivo" nei confronti delle unità immobiliari che vengono da loro locate. Le stesse sono unicamente uno strumento, in questo caso immobiliare, con cui ottenere un rendimento economico. Inutile dire che il grosso dell'attività delle agenzie con cui collaboriamo si concentra su questi clienti, poichè con gli stessi è molto più "facile" lavorare.

Il post in questione è però dedicato al primo gruppo di clienti, quelli che locano la propria casa come se consegnassero il proprio figlio ad uno sconosciuto. che ci tengono, giustamente se non si esagera, che la stessa sia conservata nel miglior modo possibile. E' a questi clienti che noi suggeriamo, dopo averlo detto tantissime volte dal vivo, di farsi prima alcune domande quando decidono di affidare il proprio immobile ad un'agenzia dandole un mandato di ricerca di un nuovo conduttore.

Domande da farsi:

-  sono disposta a non vedere più questa casa per 2-3 anni, ovvero fino all'uscita dell'inquilino?

- sono disposta ad accettare che l'inquilino viva gli ambienti che io ho strutturato in un dato modo in maniera completamente diversa dalla mia?

- sono disposta ad accettare che nel corso della locaione per eventuali necessità sopraggiunte in capo all'inquilino, lo stesso mi chieda di poter modificare, anche a sue spese, degli elementi di arredo?

Pur con tutte le critiche che , soprattto dal punto di vista economico e di ritorni, facciamo al mondo delle locazioni a breve termine, ci sentiamo di consigliare ai proprietari che desiderino mettere a reddito a propria casa ma non siano disposti a compromessi sui punti di cui sopra, di considerare se non sia meglio per loro affittare la propria casa con locazioni brevi, a' la AirBNB. La persona che entra in casa anche per 2-3 mesi ha con la stessa un rapporto completamente diverso da chi in essa deve viverci diversi anni. Anche in caso di "antipatia" e non somiglianza di vedute, la sopportazione si limita a poche settimane al peggio e non a anni.

Qui di seguito alcuni esempi, occorsi solo negli ultimi tre mesi, di proprietari che forse dovrebbero RI-considerare la loro decisione di locare il proprio immobile in maniera come diciamo noi "tradizionale" con un contratto 4+4:

- non tollerare che un conduttore non pulisca "abbastanza" la casa, che non abbia una donna di servizio fissa, che non sbrini il frigo ogni tot mesi ...

- non concepire come sia possibile che un inquilino di uno spazioso bilocale, con una bella camera matrimoniale a disposizione, decida invece di dormire sul divano letto in salotto in pianta quasi stabiel quindi "usurandolo" oltre la normale usura che si avrebbe se lo stesso fosse usato solo da ospiti in visita saltuari ...

- una conduttrice decide di adottare un gattino, di pochi mesi, gattino che non aveva nel momento in cui prese la casa ma nessuno le fece mai firmare con il sangue che nessun tipo di animale sarebbe mai stato ammesso in casa ...

- adirarsi per il vedere le persiane sempre aperte della propria casa, paventando un problema di usura dei mobili e del pavimento (che poi e' in gres porcellanato, quindi ...)

- considerare una procedura di sfratto perchè un inquilino, diligentissimo ed educatissimo, di un monolocale in centro dopo 2 anni di locazione ha la "malsana" (ironicamente ovviamente) idea di fidanzarsi e prendere a vivere con lui la propria fidanzata... fidanzata che ancche qui non aveva nel momento in cui siglò il contratto di locazione ma che senza nessun problema può essere accomodata nei 38mq di casa che lui ha preso in locazione ...

Il locatore deve avere a cuore ed essere inflessibile sulla puntualità dei pagamenti e controllare scrupolosamente lo stato della casa al termine della locazione o, se proprio lo desidera, visitare la stessa un paio di volte l'anno, giusto per avere contezza che tutto isa "in ordine". Se un locatore non riesce a "separarsi affettivamente" dal proprio bene immobiliare, accettando che chi gli paga mensilmente la pigione lo "viva" un po' come gli pare è a nostro parere un locatore che farebbe forse meglio a considerare opzioni di locazioni alternative.

 

Come sempre siamo a disposizione per ascoltare le vostre opinioni in merito e condividere sul blog eseprienze che giudicate significative da far conoscere anche ai nostri lettori. Scriveteci pure a: info@housingmilan.com

  

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