Deposito Prezzo e del come non far panicare vostra zia

Deposito Prezzo e del come non far panicare vostra zia

Quello che per molto tempo è stata una libera scelta delle parti, o una necessità imposta al venditore nel caso in cui la banca finanziatrice del compratore lo richiedesse, è oggi una legge dello stato.

Il compratore di un immobile può avvalersi della cosidetta legge del deposito prezzo, e quindi andare a rogito consegnando i suoi assegni circolari o indirizzando il proprio bonifico NON al venditore direttamente ma nelle mani del notaio. Il notaio, che ricordiamo è anche un pubblico ufficiale oltre ad essere un libero professionista, provvederà a mettere a disposizione la cifra ricevuta, senza alcun costo, al venditore solo nel momento in cui ispezioni ipotecarie SUCCESSIVE al giorno dell'atto abbiano confermato l'immobile essere privo di ipoteche e altre iscrizioni.

Di fatto si elimina per legge quella residuale possibilità di rischio che ancora c'era in una transazione immobiliare dove il venditore, malandrino, poteva nell stesso giorno concludere più atti sul medesimo immobile o ricevere un finanziamento sull'immobile stesso dando il bene in garanzia e quindi ipotecandolo, garanzia che essendo reale - in termini giuridici - sarebbe ricaduto sullo sfortunato compratore.

La finalità principale del post è quella appunto, come dal titolo, di non fare andare in panico la vecchia "zia" che si trova  vendere la propria casa ed uscire dal notaio "senza nulla in mano", prospettiva psicologica che faceva sì che, sebbene questa procedura fosse da anni consigliata e caldeggiata agli appartenenti del consiglio del notariato, non ha mai di fatto preso piede nella pratica quotidiana degli atti nel concreto.

Il punto fondamentale da tenere in considerazione, mettendosi nei panni del venditore, è che, è vero, il notaio lo sceglie la controparte che va ad acquistare il bene, ma il notaio stesso ha funzione di pubblico ufficiale ed il suo operato va a garanzia di entrambe le parti e non alla sola tutela di chi lo ha ingaggiato e di fatto ne paga il servizio. I conti correnti poi su cui vengono depositate queste somme sono separati da quelli del notaio, non vanno in successione (nel caso in cui il notaio dovesse mancare per un incidente d'auto nei giorni sucessivi) e sono garantiti da polizze assicurative dall'importo ingentissimo.

Non c'e' quindi alcun problema nel lasciare su tali conti le cifre ricevute, anzi, spesso, quando il venditore viene da fuori città e dall'estero, c'e' anzi la convenienza di venire a Milano, firmare il rogito, e trovarsi pochi giorni dopo i soldi comodamente bonificati sul proprio conto corrente senza aver corso alcun rischio di perderli nel tragitto. Il deposito prezzo quindi a volte è anche di comodità per il venditore.

L'unica incertezza relativa al deposito prezzo, per cui ci piacerebbe ci fossero indicazioni più precise da parte del notariato, è la tempistica richiesta perchè le somme ricevute raggiungano il conto del venditore. La pratica professionale ci ha mostrato le rilevazioni più varie, da un paio di giorni ad un paio di settimane e ancora non capiamo la motivazione di tali differenze. Consigliamo sempre al venditore, se ansioso, di sollecitare il notaio di fare il prima possibile, magari facendosi dare un giorno preciso in cui il bonifico verrà effettuato.

Come ultimo punto facciamo menzione anche del caso in cui ci sembra non necessario richiedere il deposito prezzo, pur avendo a tutela gli interessi del compratore: questo avviene quando il rogito segue un preliminare trascritto. E' estremamente remota l'ipotesi che il venditore in cattiva fede riesca a convincere qualcuno a comprare o finanziare un bene immobile che dai pubblici registri risulti già di fatto "promesso" ad altri. Anche in questo caso però, il compratore può richiedere la legge del deposito prezzo se questo lo fa stare più al sicuro.

Avremmo molti aneddoti carini da raccontare su venditori accampati presso studi notarili in attesa di prendersi i soldi della vendita della propria casa, ma consideriamo ormai queste come storie di altri tempi: il deposito prezzo ormai fa parte della quotidianità dell'immobiliare e quindi non ha più senso preoccuparsi per questi pochi giorni di attesa.

 

Vostre riflessioni ed esperienze sempre benvenute a: info@housingmilan.com

   

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