Escamotage per affittare in cedolare secca anche in tempi di crisi

Escamotage per affittare in cedolare secca anche in tempi di crisi

Il mercato oggi vede migliaia di appartamenti proposti in locazione, con un grande afflusso di case che fino a pochi mesi fa erano gestite solo come AirBnB che vanno a sommarsi alle tante che hanno visto uscire i conduttori che le occupavano per il lungo termine.

Migliaia di case sul fronte dell'offerta accoppiate, e questo è il grande problema del mercato attuale, ad una carenza mai vista, almeno negli ultimi 20 anni, sul fronte della domanda, dove sono di fatto assenti gli studenti stranieri e i tantissimi professionisti che tradizionalmente rendono il settore divertente, e proficuo, in cui lavorare.

L'escamotage a cui abbiamo pensato per riuscire a mettere a reddito i propri immobili residenziali anche in questa "tempesta perfetta", è questo: l'anno scorso la Agenzia delle Entrate, con apposito modulo, ha consentito a migliaia di locatori di dichiarare un canone MINORE di quello riportato nel contratto 4+4 in cedolare secca registrato presso di loro, questo ha fatto sì che tantissimi conduttori siano rimasti ad occupare case che, qualora non fosse stato applicato uno sconto, avrebbero lasciato immediatamente.

L'idea è quella di lasciare il contratto "formale" agli stessi livelli di lungo termine degli ultimi anni MA promuovere la casa per i prossimi 2 anni, 2021 e 2022, ad uno sconto che riesca a catturare oggi l'interesse dei conduttori che ancora cercano una soluzione abitativa. Un esempio pratico su alcuni bilocali affittati nelle ultime tre settimane: canone di mercato, oggi non realizzabile, di 1000 EUR al mese, contratto firmato a quel livello, ma scrittura privata dei locatori che garantiscono il canone minore di 750 EUR per i prossimi 24 mesi. I proprietari hanno compreso che nel migliore dei casi sarebbero stati davanti a 10-12 mesi con la casa sfitta e hanno quindi pensato fosse ottimale tenerla occupata, con un canone minore, ma comunque producente un reddito per loro.

Nel mettere in pratica questa strategia sarà importante spiegare ai conduttori che a partire dal 2023 il canone tornerà a livelli "normali" (almeno ce lo auguriamo) questo per disincentivare persone che vogliano trattenersi per 5-6 anni e possono come budget arrivare solo al livello proposto oggi. Il canone più basso oggi ci consentirà di poter scegliere tra diversi conduttori - visto che la domanda a prezzi inferiori sopratutto da parte di lavoratori italiani e di coppie è ancora forte  - e quindi affittare il nostro immobile ad una persona o coppia che non ci darà problemi.

Il mercato della locazione in cui ci troviamo non potrebbe essere più difficile, bisogna improvvisare e pensare "out of the box". 

Per maggiori informazioni, come sempre, siamo a vostra disposizione: info@housingmilan.com

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