Contratti transitori? ... No grazie

Contratti transitori? ...  No grazie

Con un mercato volatile in termini di prezzi e sempre diverso come driver fondamentali che lo spingono è naturale che negli ultimi tempi i proprietari si siano orientati su durate dei contratti di locazioni sempre più brevi. Su questo torneremo più diffusamente con un post dedicato alla piattaforma principe per il breve termine che e’ AirBNB.

In questo post vogliamo invece, e qui il target milanese e’ esplicito, suggerire con forza di NON utilizzare contratti transitori perchè gli stessi non possono essere utilizzati per legge A CANONE LIBERO, nella cttà di Milano (ed in altre grandi città “ad alta tensione abitativa”). Chi vuole utilizzare la struttura legale del contratto transitorio deve riferirsi ad un canone concordato che le associazioni di categoria di piccoli proprietari ed inquilini sanno calcolare, che e’ una sorta di “equocanone” che poco ha a che vedere con i canoni di mercato di oggi (la metà se non meno dei prezzi di mercato).

Ai proprietari quindi rimane da scegliere se:

    affittare su piattaforme di “vero” short term come AirBNB dove pero’ c’e’ l’impegno della gestione quotidiana, o quasi, delle entrate e uscite di nuovi clienti (check in e check out, che possono avvenire durante tutto il giorno … con clienti stranieri spaesati che vi telefonano per qualsiasi cosa)
    affittare a lungo termine (quantomeno nella forma, nella sostanza ormai e’ raro avere inquilini che rimangono in un appartamento per più di 2-3 anni) con contratti 4+4 a canone libero, dove la legge e’ chiara, ed entrambe le parti vengono tutelate in sede di eventuale controversia. In questo format la flessibilità all’inquilino e’ possibile darla comunque non mettendo un periodo minimo di permanenza e lasciandogli un breve periodi di preavviso, magari di un mese soltanto (quindi con un 4+4 uno puo’legalmente affittare un appartamento anche solo per 6-7 mesi volendo).

Esperienze negative del passato ci hanno portato ad un vero e proprio odio professionale nei confronti dei contratti transitori sulla piazza di Milano perche' facilmente aggredibili da un eventuale giudice chiamato a giudicare sulla distriba e perche' molte associazioni di inquilini non aspettano altro per poter mettere nell'angolo, per non usare un'espressione più colorita, il malcapitato proprietario.

Queste le nostre due cattive esperienze:

- studente che si trattiene per un anno a Milano, padre italiano e madre francese, chiede con forza un contratto transitorio perche' voleva avere la certezza di dover essere legato all'immobile solo 12 mesi. Paga 2 mesi di canone regolarmente, dopo di che' ci invia lettera dell'avvocato chiedendo di riportare il canone a quello stabilito sulle tabelle apposite... canone pari al 35% di quello da lui accettato a livello contrattuale. Manco a dirlo il giudice ha dato ragione al giovane.

- famiglia di tre persone, con documenti e tutto impostiamo un contratto transitorio di 18 mesi a canone ultra-agevolato, venendo incontro anche alle necessità della proprietà che aveva bisogno della casa un paio di mesi dopo ma non voleva sobbarcarsi le spese della stessa in quell'anno e emzzo in cui sarebbe rimasta vuota. Due mesi prima della scadenza il conduttore invia al locatore lettera in cui comunica la sua decisione di rimanere nell'appartamento fino allo scadere del 4to anno contrattuale, da struttura 4+4 standard che lui NON aveva mai firmato. Manco a dirlo anche qui non il giudice, ma gli avvocati a cui si sono rivolti i proprietari hanno detto di trovare una transazione perche' nel migliore dei casi si sarebbe trattato di uno procedura di sfratto senza nessuna corsia preferenziale. La vicenda si chiude con i proprietari che pagano un anno di locazione ai "signori" come buonuscita per liberare la casa nel mese che avevano entrambi convenuto da contratto firmato. 

Dopo queste due esperienze abbiamo ritenuto fosse sufficiente il nostro portafoglio di casi negativi e non abbiamo più toccato questa forma contrattuale. 



Per domande o chiarimenti relativi al tema dei contratti transitori, come sempre, non esistate a scriverci a: info@housingmilan.com


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