Dell'importanza della copertura assicurativa e di come nessuno ve ne parli

Dell'importanza della copertura assicurativa e di come nessuno ve ne parli

Sul web siamo tormentati da mille ragazzini che si offrono come novelli guru dei mercati finanziari, ci suggeriscono in quali azioni investire, quali bond comprare, che di tipo di asset allocation costruire ... fino a cose più esotiche (spesso propalate perchè prezzolati dalle società stesse che le propongono) come crowfunding immobiliare o direct lending.

Una cosa che ci ha colpito del libro di Anthony Robbins, per cui ci permettiamo di consigliarlo ai lettori del nostro blog, non sappiamo se ci sia già la versione italiana dello stesso, è il focus iniziale che Mallouk - coautore di Robbins e giudicato da nni uno dei migliori consulenti finanziari indipendenti degli Stati Uniti -  sottolinei come prima cosa l'importanza di una buona copertura assicurativa prima di ogni altro passo verso la tanto agognata "libertà finanziaria".

Prima dell'asset allocation, della security selection, del market timing o di qualsiasi altra diavoleria è il preoccuparsi di essere tutelati e di tutelare i nostri cari l'occupazione che dovrebbe tenerci impegnati.

La cosa è particolarmente ostica per il pubblico italiano che da sempre, forse per scaramanzia, è sotto assicurato storicamente da sempre. L'esperienza personale mi ha poi mostrato, parlo di  3-4 anni fa, che quando sono andato in cerca di una polizza sulla vita, mel tipo molto semplice: pago un premio annuale e se mi succede qualcosa e vengo a mancare date alla mia famiglia 1 MLN di EUR, ho faticato a trovare assicuratori disposti ad assecondare la mia richiesta.

Gli operatori a contatto con la clientela hanno evidentemente provvigoni più ricche in prodotti meno assicurativi e più vicini all'asset management, dove vengono caricate fee mostruose e quindi dove il cliente sa con quasi certezza che non guadagnerà mai nulla, a differenza dell'assicuratore che da quelle fee trae il proprio sostentamento.

Come suol dire mia mamma: "non capita solo agli altri". Incidenti e malattie possono capitare a tutti ed inficiare in maniera irreparabile, se non definitiva, la nostra capaocità di lavoro e di guadagno: qualsiasi altra ottimizzazione in sede di gestione dei propri investimenti vale poco o nulla se ci capita un "rischio di coda" (tail risk) di questo tipo, è quindi bene proteggersi o, in termini più finanziari, "hedgiarci".

Cominceremo a dedicare sempre più spazio ai libri che leggiamo, o che abbiamo letto in passato, su temi immobiliari, finanziari, economici e sociali in modo da fornire una ideale "reading list" ai nostri lettori che vogliano approfondire i temi tocati in questo blog.

Come sempre, per condividere con noi le vostre opinioni, vi inbvitiamo a scriverci a: info@housingmilan,com 

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