I social network sono i nuovi canali di ricerca cui guardare

I social network sono i nuovi canali di ricerca cui guardare

Fino al 2012-2013 si poteva a nostro parere pensare che per promuovere un immobile bastasse pubblicarlo, con belle immagini, rendering e quant'altro, su uno dei principali portali di settore. Chi la fa oggi da padrone è sicuramente Immobiliare.it, tutti gli altri portali lo seguono a grande distanza e la cosa si evince anche dal prezzo che professionisti come noi pagano per pubblicare su di essi: Immobiliare.it caro, tutti gli altri estremamente a buon mercato e pronti a fare offertissime per di guadagnare un nuovo cliente.

La pubblicità cartacea, esclusi casi di vendita di immobili di particolare pregio ad una clientela internazionale, è morta. Nessuno legge più i giornaletti con cui fino a 20 anni fa si faceva il business dell'intermediazione di immobili in Italia.

I proprietari che intendono gestirsi da soli i propri immobili hanno un chiaro vantaggio nel pensare che il portale sia la sola cosa da fare per mettersi l'anima in pace rispetto alla promozione del loro bene, la visibilità è loro offerta senza costi. Si arriva all'assurdo che il professionista che pubblica 100 immobili e presta attenzione magari alla qualità delle immagini postate paga e tanto, il privato che ha da vendere un piccolo immobile in periferia e fa le foto con il suo cellulare in bianco e nero scattate mentre il cane fa la pipì ha invece il servizio offerto, ma questo è una questione per gli agenti immobiliari.

La nostra esperienza degli ultimi 34 anni è che i migliori contatti, i clienti più importanti ed a volte "famosi" siano arrivate alle agenzie che contribuiscono a questo blog non tramite i portali ma conoscendo le stesse tramite i social network, Facebook ed Instagram in primis.

Le persone ormai passano su internet buona parte della loro giornata, anch durante il periodo di lavoro, ma mentre il sito, ad esempio, dei musei civici o del corriere della sera viene aperto nel momento in cui vi è necessità di esso, i social network sono costantemente aperti "al mondo", essendo non solo canali di informazione ma anche e sopratutto di comunicazione tra utenti.

Pubblicare la propria casa s Immobiliare.it o altro portale similare, significa scommettere sul fatto che l'utente di cui andiamo "a caccia" non trovi adeguata risposta alle sue necessità dove già è, ovvero i social, e sia quindi obbligato ad uscire da questi - che per lui sono casa, un luogo che conosce e dove si trova a proprio agio - recandosi in un mondo sconosciuto, seppur semplice da capire, ma di cui dovrà imparare le regole. QUesto è sempre meno vero, sempre più i social, e Amazon per altre finalità, sono i luoghi del virtuale dove gli utenti trovano quello che a loro serve e non hanno quindi bisogno di andarlo a cercare altrove.

Per le locazioni poi i social hanno un ulteriore vantaggio, prima di organizzare una visita con un cliente si può indagare in qualche modo la sua vita privata e farsi un'idea di che tipo sia, per capire in anticipo se lo stesso possa andare bene ai clienti locatori.

I social non sono gratis, e' complicato avere una presenza che impatti e ci vuole tempo e lavoro di content marketing prima di raggiungere numeri per cui "funzionino", basta forse questo per far capire ai professionisti di partire subito ad utilizzarli e ai clienti proprietari che è forse bene affidarsi a chi li conosce e li mastica quotidianamente.

Per domande relative al tema social, magari condividendo quelle che sono le vostre aspettative di sviluppo di questo settore, come sempre non esitate a scriversi a info@housingmilan.com  

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