Motivi principali per cui la maggior parte dei milanesi non ne può più di AirBNB

Motivi principali per cui la maggior parte dei milanesi non ne può più di AirBNB

Come abbiamo ricordato più volte, negli ultimi due - tre anni non si può fare un'analisi anche solo approssimativa del mercato delle locazioni residenziali in città come Milano, senza prendere anche in considerazione il diffuso fenomeno delle locazioni di breve termine, quelle che - per usare il portale più noto - vengono sponsorizzate sul sito AirBNB.

Ormai moltissime case sono utilizzate come camere d'albergo, prenotate a notte da clienti che vi si trattengono per motivi di lavoro o per vedere una partita di calcio, come una volta sarebbe forse stato anche difficile in un residence, che avrebbe forse richiesto più giorni di pernottamento.

Questa pratica ha aperto grande possibilità a chi posside  un immobile, se prima averlo libero per soli 6 mesi non consentiva nessuna messa a reddito se non in maniera informale tra amici, oggi ci sono portali in concorrenza tra loro ed una giurisprudenza e contratti che consentono di locare il bene per periodi più brevi dell'una volta unico 4+4.

L'invasione degli appartamenti affittati a breve termine non è pero indolore, i condomini dei palazzi dove una o più unità sono state dedicate a questo utilizzo dai rispettivi proprietari non mancano di lamentarsi e questo post raccoglie il nostro sondaggio - assolutamente non scientifico ma di rilievo aneddotico - dei maggiori moventi di reclamo.

AL primo posto:

RUMORI

Chi occupa una casa per due o tre giorni non ha nessuna attenzione alla vita "normale" che viene condotta negli appartamenti attigui, sopratutto in camere, magari mono e bilocali che non essendo pensati allo scopo non sono ben insonorizzati e possono quindi far sentire tutto attraverso le loro pareti quando una persona o gruppo non stiano attenti a moderare la voce o tenere il volume di televisione e stereo a livelli accettabili per l'ora. La questione della rumorosità degli appartamenti a breve termine e' quella che più ci viene riferita dai nostri clienti, tipicamente condutttori a lungo termine di appartamenti vicini, senza che si possa fare nulla al riguardo se non vane lettere di diffida da parte dell'amministratore condominiale.

Al secondo posto, tema caro anche a noi a livello personale che ci troviamo spesso a pagare multe per cui siamo totalmente incolpevoli:

SPAZZATURA

Il turista che non si trattiene per 3-4 giorni a Milano, e quindi ha necessità di gettare l'immondizia dopo il primo osecondo giorno, non ha nessuna attenzione nel differenziare la stessa come si deve, limitandosi a fare un pacchetto del tutto e gettarlo nel bidone il cui colore gli e' più congeniale. E' ormai un salasso che tocca la maggior parte degli stabili il dover pagare delle multe per una cattiva raccolta differenziata da parte di pochi appartamenti gestiti a breve termine senza che si riesca far ricadere questo bnocumento economico sui soli responsabili eon sull'intera comunità condominaile.

Da non sottolineare, anche e sopratutto per questioni di sicurezza, il terzo motivo di lamentela, che sopratutto in piccoli condomini con, diciamo, una decina di appartamenti, ha modificato di molto la vita quotidiana:

ANDIRIVIENI di SCONOSCIUTI

Se prima tutti conoscevano tutti ed era quindi immediato il rilevare uno sconosciuto che si aggiravi negli spazi condominiali a cui veniva chiest conto della sua presenza, oggi si assiste all'entrare ed sucire di diverse figure legate alla gestione di questi appartamenti, figure che cambiano sempre e si vanno ad aggiungere ai tanti clienti che ogni settimana "girano". Sempre più ci si abitua a vedere degli estranie aggirarsi nel palazzo, senza farci più tanto conto dando per scontato che gli stessi siano legati a queste unità immobiliari. Non sono pochi i condomini dove si sono intensificati i furti in appartamento e dove si e' quindi deciso l'installazione di telecamere nelle zone comuni.

Un ultimo motivo di lamentela, ma che occorre solo in condomini dove non si siano adeguati sistemi di misurazione dell'acqua, è la

NON EQUA DIVISIONE DEI COSTI DI ACQUA

Se in un condominio dove l'acqua viene calcolata "a teste", io attribuisco ad un appartamento affittato short term il numero di uno o due conduttori, di fatto faccio si' che il consumo di acqua di questo appartamento, molto maggiore per docce e lavatrici di un consumo "normale" sia di fatto finanziato dagli altri condomini. Questo è tema più che altro da litigi in sede di assemblee condomniali, ma sarebbe opportuno che anche qui si trovasse una best practice da seguire in modo da evitare queste discussioni - ad esempio l'obbligo di installazione di un contatore e quindi del pagamento della quantità di acqua effettivamente consumata dall'unità immobiliare.

 

Come sempre ci fa piacere sentire la vostra voce e se avete quindi desiderio di condividiere con noi altri problemi generati da questa esplosione del mercato a breve termine, siamo a vostra disposizione a: info@housingmilan.com

  

Marangoni Rent: immobili residenziali vicino all'istituto Marangoni
Faq: