Della necessità di strumenti di investimento seri per il mercato retail nel settore immobiliare

Della necessità di strumenti di investimento seri per il mercato retail nel settore immobiliare

Il principale business delle agenzie immobiliari che contribuiscono al presente blog è quello di gestire patrimoni immobiliari sulla piazza di Milano di famiglie meneghine e non. Siamo quindi focalizzati nella nostra attività lavorativa a far rendere al meglio gli immobili che ci vengono affidati in gestione, siano essi residenziali (la maggior parte dei casi) o commerciali (per lo più ufffici, solo raramente negozi). Crediamo fortemente che il mecato immobiliare sia una delle asset class imprescindibili nel portafoglio di investimenti di una famiglia. Fatto 100 la net worth di un nucleo familiare, crediamo che l'immobiliare debba pesare almeno il 30%, per le sue doti di stabilità di rendimento nel tempo e di capacità di protezione dagli effetti erosivi dell'inflazione su lunghi periodi temporali.

Spesso e volentieri organizziamo anche operazioni di nuove acquisizioni di immobili, magari frazionando grandi unità immobiliari esistenti, andando ad incrementare ogni 2-3 anni i patrimoni immobiliari dei nostri clienti che quindi decidono di reinvestire nell'immobiliare i rendimenti delle  locazioni degli stessi. 

I rendimenti percentuali di un patrimonio immobiliare ben gestito, almeno per quanto riguarda la realtà milanese, varia dal 4 al 5% annuo, al lordo del carico fiscale. Un rendimento di tutto rispetto andando a compararlo con i tassi bancari o meglio delle obbligazioni investment grade oggi disponibili sul mercato. 

Il mercato immobiliare è quindi un ottimo mezzo di protezione e gestione della ricchezza per i "ricchi" o quantomeno benestanti ma pare non essere altrettanto per la gran parte della popolazione italiana che non può permettersi 3-4 appartamenti bilocali a reddito in centro Milano. Acquistare una casa a Milano che abbia un buon appeal in fatto di rendimento da locazione richiede un investimento di almeno 200k EUR, e non è detto con tutta sincerità che sia ottimale avere un solo appartamento visti i rischi ineliminabili che questo tipo di investimento comporta nel nostro paese.

Il mercato retail, i cosidetti "piccoli investitori",  necessitano di prodotti finanziari che siano trasparenti, liquidi e diversificati per accedere alle dimaniche del mercato immobiliare. Un investitore italiano deve poter investire anche solo 10k EUR sapendo che l'esposizione e' diversificate su varie nicchie immobiliari, che i prezzi di acquisto degli immobili sono stati fatti a mercato e che i costi di gestione del fondo stesso sono equi e trapsarenti.

I tentativi fatti sino ad oggi con i famigerati "fondi immobiliari", vedi per avere l'esepio peggiore quelli proposti una decina di anni fa da Poste Italiane, sono stati più che fallimentari: immonde mangiatoie di commissioni per chi li gestiva e per chi vendeva loro robaccia da mettere in portafoglio a prezzi gonfiati e fonte di perdite enormi per i sottoscrittori che ci sono rimasti inviaschiati.

In Italia servono quelli che in USA, e nel mondo ormai, si chiamano REITs, Real Estate Investment Trust. Società a bassa leva finanziaria che non facciano altro che possedere immobili da cui traggono redditi da locazione, quotati sul mercato e liberamente scambiabili con normali e trapsarenti contrattazioni online.

Quello di cui tanto si parla oggi, ovvero il crowdfunding immobiliare, implica il diventare proprietari di un millesimo di appartamento, bene questa non è la diversificazione che serve al piccolo investitore per non correre il richio di "farsi male"

Sollecitiamo il legislatore per favorire la creazione di questi tipo di entità e capiamo che è uno strumento principe nella difesa del potere di acquisto dei nostri risparmi.

Come sempre, per confividere con noi le vostre idee, mandateci una mail a: info@housingmilan.com

 

  

PPC Italy: agenzia immobiliare a Milano. Immobili in vendita e in locazione
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